lunedì 21 novembre 2016

EDITORIA | Prezzi pazzi, anche all'usato



                                              
                                 
 Salve a tutti, cari lettori, e bentornati!
Oggi sono qui per parlarvi di un argomento che rimando da tanto tempo, ma che credo proprio sia arrivato il momento di trattare. Proprio oggi, infatti, sono riuscita a reperire l'ultimo numero della rivista di Novembre del Mondadori Store dove vengono riportate le ultime uscite del mese.
E' un problema che avevo già notato da mesi, ma che adesso mi si ripropone in una maniera tale da non poterne non parlare.
Qual è il problema? Scopriamolo subito.
Secondo voi, cosa accomuna i quattro romanzi che vi riporto qui sopra?
Molto semplice: i prezzi esorbitanti con i quali sono stati messi sul mercato.

Riconosciamo spesso il valore dei libri, dell'arte in generale. Ma il grande valore che riconosciamo loro è soprattutto un valore morale: un libro serve ad arricchire noi, non le tasche delle case editrici.

Ci troviamo in un momento storico in cui le risorse economiche di cui disponiamo sono necessarie per sopperire ad altri bisogni, definiti bisogni primari, inerenti alla persona (fame, sete, sonno). Ci sono poi i bisogni secondari, quelli cioè a cui provvediamo in base a ciò che resta del nostro reddito dopo aver soddisfatto quelli primari.
La cultura, secondo voi, dove si colloca? Il sapere, l'informazione, la conoscenza, non sono forse bisogni che l'individuo percepisce come primari , come essenziali per la sua sopravvivenza, per distinguere cosa  è giusto da cosa è sbagliato?

A quanto pare no.

Ci troviamo in un mondo in cui la conoscenza non è per tutte le tasche, e chi non se la può permettere, si sente impoverito e privato della propria dignità di essere umano.


I quattro libri che vi riporto su sono dei casi editoriali di cui tutti abbiamo sentito parlare, ma andiamo per ordine:

La ragazza del treno, Paula Hawkins (Piemme)
Libro discusso e adesso anche pellicola nelle sale dei cinema di queste settimane, La ragazza del treno non smette di far parlare di sè, almeno per quanto mi riguarda. E si, perché quella che vedete in foto dovrebbe essere "l'edizione economica" che la casa editrice stampa in vista dell'uscita nei cinema del film. Peccato che il prezzo del romanzo, invece che scendere ed essere reso più accessibile al pubblico, costa ben 19.50€ , a quasi due anni dalla pubblicazione della prima edizione . In Inghilterra, per farvi un esempio, l'edizione economica del romanzo esce meno di un anno dopo dalla sua prima pubblicazione. In Italia, se siamo fortunati, più di un anno inoltrato, nel caso de La ragazza del treno (e di altri casi simili) , finché saranno finite le occasioni di lucrare sul libro. Poi sarà venduto in edizione economia, ma sempre sui 14€, tanto per intenderci. Edizione che è stata se non erro pubblicata e poi tolta dal mercato per lasciare questa nuova edizione con la copertina da film, ad un prezzo pari ( se non maggiore) della prima edizione.
Il premio sciacallaggio dell'anno va senz'altro alla Piemme.

Eccomi, J.S. Foer (Mondadori)
 Dopo anni dalla pubblicazione del suo ultimo romanzo, la Mondadori poteva non lucrarci su?
Prezzo di copertina 22€. Devo aggiungere altro? Poi ci domandiamo perchè le librerie indipendenti chiudono e si compra su Amazon,

Harry Potter e la Maledizione dell'Erede, J.K. Rowling, John Tiffany, Jack Thorne (Salani)
19,80€ per spennare gli amanti di Harry Potter propinando un "seguito" alla saga che seguito non è, perché si parla di un opera teatrale scritta a quattro mani in cui la Rowling ha solo partecipato apportando qualche idea. L'opera teatrale è stata messa in scena a Londra e chissà perché si è pensato di farne un libro spacciandolo per seguito, chissà...

Il Porto Proibito, Teresa Radice Stefano Turconi (Bao Publishing) 
Aaaah, qui mi sfogherò per benino.
Il porto proibito è una graphic novel , quindi, già parliamo di prezzi un po' più altini. Infatti, l'edizione base, è stata messa sul mercato al prezzo di 21€ ( a dire il vero alta anche per la media dei prezzi della graphic novel, ma con la Bao ci siamo abituati a queste cifrone che neanche Alan Moore vi farebbe pagare) . Recentemente, è stata poi pubblicata l'artist edition al prezzo di 27€.
 Voi vi starete giustamente chiedendo, ma dove sta la polemica? Come esistono per i CD le versioni standard e quelle deluxe, potrebbero esistere anche per  i fumetti. Sta poi a chi lo acquista e alla sua disponibilità economia (torniamo sempre lì, mi dispiace) la possibilità di scegliere. L'importante è che venga comunque servita la versione standard per dare la possibilità anche a chi non è interessato alla deluxe (che generalmente attira solo gli appassionati) di potersi togliere uno sfizio e sfogliare un fumetto senza troppe pretese. Perché diciamocelo, chi ce lo dice che ci piacerà? Perchè spendere subito 27€ così, dal nulla? E invece è qui che ci sorprende la Bao. Perché? Perché in Italia, come dicevamo prima, viene data alle persone con meno difficoltà la possibilità di leggere, è per questo che la Bao non ha aggiunto la versione deluxe alla versione standard ma l'ha sostituita definitivamente. Così che se voi voleste comprare Il porto proibito su Amazon, Ibs o qualsiasi sito a vostra scelta, non avete più  possibilità di scelta, ma c'è chi ha gia scelto a vostre spese, per le loro tasche. Che bella la democrazia in Italia, ma soprattutto la libertà di scelta. Grazie ancora alla Bao Publishing per averci onorato di questo esempio tutto nostrano. Quasi quasi riassegno il premio sciacallaggio dell'anno.

Inutile adesso raccontarvi come epilogo perfetto la favoletta del "Dov'è lo Stato?" perché sappiamo tutti che lo Stato è troppo impegnato a fare finta di essere al servizio di tutti. Quindi, non disturbiamolo. Più che altro, se voi potete, invece di arricchire l'editoria correte in biblioteca!

 Non vi dico di comprare in ebook perché adesso costa più un ebook che un libro di Greta Menchi.
Non vi dico neanche di correre su Libraccio (sito online dove è possibile comprare libri usati che i clienti spediscono loro in cambio di una piccola percentuale ) , perché i libri non sono più rivenduti al 50% ma al 45% in quanto  hanno deciso di incrementare i loro guadagni. Come se non si riuscisse a fare già un alto provento comprando libri a 2-3€ dai clienti dal valore di copertina di 15-20€ e poi rivenderli a più della metà del prezzo. Ma, dai, anche volendo andare incontro al Libraccio e accettare questo 5% in meno di sconto, perché pubblicizzare sul proprio sito una vendita scontata del 50% dell'usato se così non é? Non siamo forse al limite della truffa?
Vi sfido a controllare voi stessi. Andate sul sito e digitate il nome del primo libro che avete in wishlist. Se dovesse esistere una copia usata, confrontate il prezzo di questa con il prezzo della copia nuova. Corrisponde alla metà esatta della cifra?
  Per non parlare poi della sezione in cui affermano di controllare tutti i libri acquistati dai loro clienti e di rivendere solo quelle in buone condizioni, ma questo è un altro discorso...


Morale della favola? Riflettete. Comprate e finanziate solo chi lo merita. Perché le case editrici ci vorranno pure vedere poveri a furia di spendere quattrini a destra e a manca, ma non ci vedranno mai stupidi.



4 commenti:

  1. Ciao! Solo per avvisare che la versione standard de Il Porto Proibito tornerà disponibile tra qualche mese. Basta un po' di pazienza.

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    1. Bene :) Grazie per averci avvisati!

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    2. Bene :) Grazie per averci avvisati!

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  2. Ciao! Solo per avvisare che la versione standard de Il Porto Proibito tornerà disponibile tra qualche mese. Basta un po' di pazienza.

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