mercoledì 16 maggio 2018

Ultime letture #5

Sono una procrastinatrice dichiarata, come ormai è largamente risaputo, e sono qui per mettermi in pari con le ultime letture degli ultimi mesi.
Iniziamo subito!



Splendore, Margaret Mazzantini
★ ★ ★ 

Inconsapevolmente, dopo Chiamami col tuo nome mi sono imbattuta in una storia analoga a quella di Elio e Oliver, ma decisamente molto più tragica.
Si parla di Guido e Costantino, in questo caso, della loro crescita a livello personale e di come affronteranno nelle rispettive vite la loro omosessualità.
Mentre in Chiamami col tuo nome l'omosessualità non viene affrontata come un problema, perché l'amore tra Elio e Oliver si racconta (come dovrebbe essere sempre) senza pregiudizi di alcun tipo, qui si scoprono gli ostacoli che per tutta la vita impediscono ai due protagonisti di mettersi a nudo totalmente, che sia a causa della loro stessa mancanza di coraggio ad intimidazioni omofobe a carico di terzi.
E' una storia tenera, straziante, che la Mazzantini racconta con molta sensibilità, anche se non così brillante come speravo.
Senza ombra di dubbio, comunque, Guido e Costantino sono due personaggi che resteranno nei nostri cuori per molto tempo, ricordandone le sofferenze anche al solo rievocare i loro nomi






Tu non mi conosci, Joyce Carol Oates
★ ★ ★ ★ 

E' nato un amore!
Primo incontro con la Oates, una della scrittrici americane più prolisse degli ultimi anni. Tu non mi conosci è una raccolta di racconti in cui affronta i temi che contraddistinguono la sua ricca produzione bibliografica: amore, odio, violenza, stupri, ossessioni etc.
Ok, detto così sembra di leggere il circo degli orrori, ma sono racconti variegati in cui la parola chiave resta comunque l'estremo raccontato in ogni sua forma. Si, questa forma raggiunge, spesso e volentieri, un lato grottesco del racconto, ma è questa la Oates. Con la sua penna lucida e raffinata, riesce descrivere minuziosamente delle situazioni grottesche senza mai cadere nel pesante.
Sicuramente consiglio questa raccolta di racconti a chi non si è mai approcciato alla Oates, e vuole conoscere in poche pagine il profilo di una delle scrittrici più prodigiose di sempre.




Il vecchio e il mare, Ernest Hemingway

★ ★ 

Santiago non pesca più nulla da più di ottanta giorni, ormai. Così decide di imbarcarsi per mettere fine a questi giorni di digiuno; digiuno, che sarà poi una metafora anche dei silenzi della vita. E'questo uno dei più grandi capolavori attribuibili a Ernest Hemingway, forse lo scrittore americano per eccellenza?
Purtroppo questo incontro con Hemingway non è andato come speravo.
Aspettative altissime, che però non hanno incontrato i miei gusti.
Per tutta la lettura non sono riuscita a empatizzare con la lotta metaforica di Santiago, che si basa tutta sulla pesca e che non è riuscita a coinvolgermi, probabilmente anche grazie al fatto di non essere riuscita a vedere oltre.
Più che una metafora della vita, l'ho letta come una vera e propria ode alla pesca, al mare, troppo tecnica perché possa essere apprezzata solo dai veri amanti del genere.



1984, George Orwell
★ ★ ★ ★ 

1984, il capolavoro della distopia narrativa.
Questo libro è davvero spaventoso nella sua maniera di riuscire a prevedere situazioni politiche che silenziosamente si stanno facendo spazio in questi anni, e non ho fatto fatica a vedere nel Grande Fratello che tutto vuole vedere e tutto vuole controllare, una delle voci politiche che sta insorgendo nella nostra penisola. Quello che mi ha fatto ancor più paura, è stato come nonostante la società totalitaria che viene descritta in questo romanzo abbia degli oppositori, questi siano neutralizzati non attraverso la violenza, non attraverso la guerra, ma attraverso una perversa forma di plagio psichico.
Fake news, lavaggi del cervello su cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, continui cambi di posizione a livello bellico e giornalistico, vi dice nulla sulla nostra situazione odierna? Esempio: oggi il Grande Fratello è in guerra con l'Eurasia, domani cambia idea e lo è con l'Estasia. Cosa succede? Cambiano tutti i titoli dei quotidiani stampati e archiviati degli ultimi anni perché nessuno possa avere memoria di ciò che è stato, e anche se l'avesse, andando a controllare di registri non risulterebbe nulla che possa avere un riscontro con i propri dubbi. Uno dei signori impiegati negli uffici addetti a questi cambi di stampa è proprio Smith, il nostro protagonista, che realizza ci sia qualcosa che non va nel sistema. Si opporrà, si, ma ce la farà?
Vi invito fortemente a leggere questo romanzo, e riflettere altrettanto su quella che è oggi la nostra situazione politica. Non assorbite come spugne tutto ciò che vi viene raccontato: raggiungete alle vostre conclusioni, qualsiasi esse siano, sempre con la vostra testa.







1 commento:

  1. Ciao, nuova follower; complimenti per blog e post; questo l'ultimo pubblicato da me:
    https://ioamoilibrieleserietv.blogspot.it/2018/05/cover-reveal-imperfetto-sagara-lux.html


    Se ti va ti aspetto da me come lettrice fissa


    Grazie

    RispondiElimina