sabato 12 gennaio 2019

SERIE TV| Narcos

 


E' pressoché impossibile voi non abbiate sentito parlare di una delle serie tv più chiacchierate degli ultimi anni, Narcos .

Narcos è una serie tv prodotta da Netflix che vuole raccontare la vita di Pablo Escobar (Wagner Moura)*, uno tra i primi e più grandi narcotrafficanti della storia. Incentrata in Colombia - Paese natale di Escobar - tra gli aani '80 e '90, seguiamo le sue orme e quelle degli uomini che davano lui la caccia, nel merito due agenti della DEA passati alla ribalta per esser riusciti a catturarlo: Javier Peña e Steve Murphy ( rispettivamente Pedro Pascal e Boyd Holbrook)*.
La serie è molto fedele alla realtà dei fatti, tant'è che spesso gli episodi sono intervallati dalla riproduzione di articoli o servizi tv realmente andati in onda presso le testate giornalistiche del tempo. Con molta probabilità è stato proprio questo suo modo di essere una serie\documentario a renderla estremamente originale e determinante perché io apprezzassi un "genere" dal quale giro alla larga.

Narcos si compone di tre stagioni: le prime due si concentrano sul cartello di Medellin a cui ha dato vita Escobar, la terza sul suo cartello colombiano antagonista, il cartello di cali i cui fautori sono invece i fratelli Miguel e Gilberto Rodríguez Orejuela (rispettivamente Damián Alcázar e Francisco Denis)*, Hélmer Herrera Buitrago soprannominato Pacho (Alberto Ammann)* e José Santacruz Londoño detto Chepe ( Pêpê Rapazote)*

Esiste anche una quarta stagione che in realtà Netflix ha deciso di rendere una serie a sè stante, ed è Narcos: Mexico , uscita lo scorso Dicembre 2018 e di cui si attente già una seconda stagione in questo tardo 2019. La serie, come è ben prevedibile dal nome, si incentra sulla nascita del primo narcotraffico messicano a cura di Miguel Ángel Félix Gallardo (Diego Luna)*, Ernesto Fonseca Carrillo detto Don Neto (Joaquín Cosío)* e Rafael Caro Quintero soprannominato Rafa (Tenoch Huerta)* con il cartello di Guadalajara. Ruolo fondamentale qui assume invece l'agente della DEA Enrique Camarena soprannominato Kiki (Michael Peña), principale antagonista del cartello.





Consiglio Narcos e Narcos: Messico? SI. 

Superando il fatto sia una serie tv su azione creata per intrattenere, rende parallelamente un quadro ben documentato su dove, come abbia avuto inizio il narcotraffico e, in tutto questo, quale sia stato il ruolo giocato dalle istituzioni del tempo che avrebbero dovuto bloccare teoricamente il sistema, finendo in realtà per avvallarne le azioni, creando una catena di corruzione che...siamo sicuri sia davvero finita?


*tra parentesi attori che hanno ricoperto il ruolo del rispettivo personaggio di riferimento 


giovedì 10 gennaio 2019

Ultime letture #8

Altra carrellata di letture delle ultime settimane. Anche in questo caso, come era successo nel nostro ultimo appuntamento, a dare più soddisfazione saranno i gialli. Ma capite, tra la Christie la scorsa volta e Doyle questa... beh, va da sé!
Iniziamo!




Cecità, José Saramago
Feltrinelli, 9.50€
★ ★ ★ ★

Cecità è il titolo più celebre di Saramago, un distopico che molti hanno definito claustrofobico e ansiogeno. Lì per lì ho subito pensato si trattasse di un'esagerazione; in realtà, devo confermare tutto. In questo romanzo, la cecità diventa contagiosa, e pian piano toccherà tutti gli abitanti della città, Per contenere l'epidemia i primi a contrarre la malattia saranno internati, ma questo a cosa porterà? Tra le righe sarà possibile leggere la degenerazione dell'animo umano, portato agli estremi più atroci; una lotta alla sopravvivenza unica che non potrà lasciarvi indifferenti. La scrittura è unica nel suo genere, praticamente priva di punteggiatura, fattore che giocherà un ruolo fondamentale per farvi sentire ancora più parte della narrazione.





Una stanza tutta per sé, Virginia Woolf
Mondadori, 12€
★ ★ ★

Finalmente ho fatto la conoscenza di Virginia Woolf!
E' successo con Una stanza tutta per sé, saggio femminista che indaga il ruolo della donna, soprattutto nella letteratura. Devo ammettere sia stata una lettura piuttosto piacevole, anche se a tratti pesante. Spero di rifarmi presto con altre opere, magari qualche romanzo, magari La signora Dalloway?







Il talento di Mr. Ripley, Patricia Highmisth
Bompiani, 13€
★ ★ ★

Il talento di Mr. Ripley sarà noto a molti di voi per l'omonima pellicola cinematografica che vede protagonisti Jude Law, Matt Damon e Gwyneth Paltrow. In realtà, è prima di tutto un romanzo di Patricia Highsmith, il primo di una serie di cinque che riprendono la vita di Tom Ripley.
In questo primo volume, a Tom, sgangherato ragazzo americano, viene chiesto dal padre di quello lui ritenga essere un amico stretto di Dickie, di andare a cercare il figlio in Italia (Dickie, appunto) e riportarlo a casa. A casa lo aspetta la madre malata di cancro e l'attività di famiglia, mentre in Italia Dickie è partito per seguire la sua passione, la pittura. Tom parte, e si ritroverà in questo angolo della Campania talmente ammaliato da non voler più partire. Ma questo, cosa comporterà? Lo ammetto: anche questo thriller si è rivelato abbastanza ansiogeno, perché si percepisce sin da subito l'instabilità di Tom, persino attraverso una trama tranquilla e una scrittura pulita così come la fa apparire la Highsmith. Ma si sa qualcosa non quadra, si sente nell'aria, e la Highsmith è una maestra in questo. A rovinare un po' le cose è stata la lentezza a tratti del romanzo e l'epilogo, in cui secondo me tante cose non sono andate al loro posto. Comunque, una bella sufficienza per la Highsmith. Promossa!




Il mastino dei Baskerville, Arthur Conan Doyle
Feltrinelli, 9€
★ ★ ★ ★

Il mastino dei Baskerville è il terzo e penultimo romanzo di Conan Doyle che vede come protagonista Sherlock Holmes. Iniziato una notte insonne nel bel mezzo di un temporale, mi sono ritrovata catapultata in una vicenda fatta di cospirazioni, intrighi e maledizioni. Watson è più protagonista del solito, ma Doyle è sempre lì a mettere i pezzi insieme. Possono aver fallito questo esperimento? No di certo. Romanzo pazzesco e Doyle in ottima forma.
Stra consigliato!

giovedì 27 dicembre 2018

I migliori libri letti nel 2018

Imperdonabile la mia incostanza durante questo anno che ci lasciamo alle spalle, sia da un punto di vista social che letterario. Mi sono resa conto, infatti, di aver letto poco rispetto l'anno scorso, anche se devo ammettere di aver scelto con più parsimonia le mie letture, Questo, purtroppo, non mi ha premiata moltissimo: le letture che mi hanno davvero scossa si contano sulle dita di una mano; le altre sono state nelle media e niente più, con qualche sorpresa nascosta qui e lì, insieme a qualche delusione.

Qui di seguito vi elencherò i tre migliori libri letti nel 2018 (non usciti quest'anno, dunque, ma letti durante questi mesi). Iniziamo!





Chiamami col tuo nome, André Aciman
Guanda, 17€ 

E' stato tra i primi libri letti, e purtroppo il motivo per cui pochi altri mi hanno entusiasmata potrebbe essere proprio lui.  
Racconta la nascita di una passione che legherà due ragazzi un'estate in Italia; da qui, poi, prenderanno forma molte altre riflessioni, più profonde, sulla vita, sulle nostre scelte e sui rimpianti che ci portiamo dietro.
Unico. 







Blonde, Joyce Carol Oates
Bompiani, 14€ 

La Oates qui mette su carta la biografia romanzata di Marylin Monroe.
Magistralmente scritta; impersonificazione impeccabile, tremendamente vera. 
Una lettura difficile da surclassare. 












La sottile linea scura, Joe R. Lansdale 
Einaudi, 13€

Lansdale attraverso questa lettura ci fa assistere alla crescita di un ragazzo nel Texas degli anni '80 che impara a destreggiarsi nella vita degli adulti, tra bene e male. 
Scrittura brillante, un crescendo che non può lasciarvi indifferenti.

venerdì 12 ottobre 2018

Ultime letture #7

Cari lettori, spero siate tornati ben ringalluzziti da queste vacanze e abbiate ripreso la vostra routine di sempre perché adesso vi aspetta un'altra carrellata di libri della rubrica ultime letture. Non scoraggiatevi: sono solo quattro titoli.
Iniziamo! 



Maschio Bianco Etero, John Niven 
Einaudi, 13€
★ ★

Niven è un autore che mi ha sempre affascinata, soprattutto con la sua penultima pubblicazione Le solite sospette. Non riuscendo però a reperirlo - sempre altri titoli si sovrapponevano a questo - ho optato per un'altra variante che comunque prometteva di regalare lo stesso spirito goliardico che contraddistingue le opere di Niven, Maschio banco etero. 
Maschio bianco etero parla del classico americano straricco che lavora a Hollywood, con l'unica eccezione il protagonista di origine sia irlandese. Questo è importante perché il richiamo della Patria - nella fattispecie della famiglia - lo riporterà proprio indietro in Europa, dove si scoprirà un po' più fragile di quanto credesse. In realtà, questo libro va davvero poco oltre le aspettative appena citate: tutto quello che leggerete comporterà tutti i più classici clichés che potrete ben attendervi dalla trama, con una dose massiccia di eccessi che stancano dopo poco, come se tutto fosse un diversivo per non dire niente di concreto, alla fine. Si fa leggere, ma non lo consiglio. Lascia ben poco. 




 Mattatoio n. 5, Kurt Vonnegut 
Feltrinelli, 9€
★ ★

Vonnegut è uno degli autori contemporanei più amati, e Mattatoio n. 5 il suo titolo più discusso. Come sempre accade con tutti i titoli più discussi, questi non rientrano nelle mie corde. Non fraintendetemi. Sicuramente riconosco in Vonnegut la "stoffa del campione", ma non credo si addica a me. Più nello specifico, con Mattatoio n. 5 Vonnegut si ripropone di parlare del bombardamento di Dresda (città rasa al suolo durante la Seconda Guerra Mondiale) con, per quanto mi riguarda, un'eccessiva dose di fantasia che mi ha precluso la possibilità di godermi appieno la lettura. E' come se non ci fosse un confine reale tra storia e immaginazione, rendendo a tratti la lettura anche un po' ma che cos... , tipo la presenza degli alieni ad un certo punto della narrazione o continui - fin troppo - sbalzi temporali. Mattatoio n. 5 è peculiare, sia nel racconto che nella scrittura, e o lo si ama o lo si odia.





L'assassinio di Roger Ackroyd, Agatha Christie
Mondadori, 12€
★ ★ ★ ★ ★

Meno male che ci pensa la mia Agatha a risollevarmi il morale!
L'assassinio di Roger Ackroyd è stato definito tra i gialli migliori di sempre, e non posso far altro che confermare questa ipotesi. 
King's Abbot, assassinio, Poirot. Deve bastarvi questo. Come sempre, la Christie si dimostra magistrale nella narrazione, brillante nell'esposizione e nell'epilogo. Unica nel suo genere.
Da leggere assolutamente. 









La camera azzurra, Georges Simenon 
Adelphi, 10€
★ ★ ★ ★

Sicuramente Simenon non ha bisogno della mia presentazione.
Grande giallista francese, amato in ogni dove, con la Camera Azzurra credo abbia trovato un ulteriore successo.
E' la storia di due amanti, tra passione, intrighi e omicidi in una Francia retro.
Lo ammetto, data la mia avversione ai romanzi chiacchierati, questo mi ha sorpresa: la scrittura di Simenon si è dimostrata elegante, pulita ma non per questo pesante; sa coinvolgere e ammaliare, convinta che se non fosse stato per la sua penna la trama mi avrebbe terribilmente annoiata. 

lunedì 17 settembre 2018

I film più iconici citati in How I Met Your Mother

Ho iniziato il mio ennesimo rewatch di How I Met Your Mother, una delle mie serie tv del cuore, e ciò che mi è balzato agli occhi è stata la caterva di menzioni a diversi film d'autore americani che hanno reso questa serie tv ancora più iconica.

Vi va di conoscerne almeno tre?


WEEKEND CON IL MORTO
 
 



Weekend con il morto è il sogno proibito di Barney.
Come saprà bene chi ha visto la serie, Barney è un noto latin lover, e gran studioso di tutte le tattiche possibili per poter conquistare una donna...per una notte. Da qui l'idea di creare un play book, un libro in cui raccogliere tutte le messe in scena per affascinare l'altro sesso. Si tratta, infatti, di veri e propri giochi di ruolo in cui Barney si cimenta impersonando uomini di fantasia (direttore della SNASA) e non (figlio di Barack Obama) e che, ci crediate o no, funzionano praticamente sempre.
Il sogno proibito di Barney sarebbe mettere in atto Weekend con il morto (titolo originale Weekend at Bernie's, richiamo col proprio nome che Barney avrà occasione di sottolineare), ispirandosi all'omonimo film diretto da Ted Kotchell in cui due ragazzi scoprono il cadavere del proprio capo nella casa sulla spiaggia in cui sono stati invitati per il fine settimana, e nonostante ciò continuano a fare festa con la gente del posto portando la salma in giro come se in realtà fosse vivo, senza che nessuno si accorga di nulla. La sua più grande aspirazione sarebbe fare il morto, aiutato dalle spalle di Ted e Marshall, e cuccare comunque.

 
 




 STAR WARS 


Se vi sarà capitato di vedere almeno una manciata di episodi, non avrete non potuto cogliere alcune delle infinite citazioni riferite ad una delle saghe più epiche di sempre: Star Wars.
Amata dai protagonisti (da intendersi la trilogia originale, il prequel...no), i film scaturiti dalla mente di George Lucas sono un vero e proprio must imprescindibile, perché se non l'apprezzate, non avrete alcuna possibilità di entrare nel gruppo.
Dall'amore per gli Ewok (che all'evenienza diventano anche un ottimo strumento per misurare l'età delle donne), allo stormtrooper presente in casa di Barney, questa saga è il collante che tiene legati soprattutto i tre protagonisti maschili, a tal punto che ogni tre anni si sono ripromessi di riguardarla per non perdersi mai di vista nel caso in cui la vita li avesse allontanati.
Non vi ho detto, però cosa sia Star Wars, anche se non credo alla fine ci sia davvero bisogno di specificarlo, ma lo farò comunque, per i più sfortunati che ancora non hanno visto la saga.
Star Wars è la più grande saga fantasy di sempre che ha per protagonisti Luke Skywalker (Mark Hamill), Leila Organa (Carrie Fisher) , Han Solo (Harrison Ford), Chewbecca ( Peter Mayhew) e Darth Vader (David Prowse). Vanta uno dei fandom più numerosi e innumerevoli collezionisti al seguito che sono rimasti incantati dai duelli con le spade laser, in una battaglia eterna tra lato chiaro e lato scuro.



KARATE KID






 
Ancora una volta, qui c'è lo zampino di Barney.
Karate kid è un film, come è già facilmente intuibile dal titolo, sulle arti marziali.
Abbiamo un protagonista, Daniel LaRusso (Ralph Macchio) , e Johnny Lawrance (William Zabka)  , il suo antogonista. Insomma, ancora una volta scontro tra bene e male, e secondo voi da chi parte starà Barney? Ma con Johnny, naturalmente, scatenando scompiglio fra i suoi amici: chi è che ha mai tifato per il bulletto Johnny, così come ha prontamente chiesto anche Ted?
Ora lo sappiamo.  

 
 


lunedì 4 giugno 2018

Ultime letture #6

Sono in pari con i libri da recensire?
Ovviamente...no.
Iniziamo,va!


Se una notte d'inverno un viaggiatore, Italo Calvino
Mondadori
★ ★ ★ ★

L'incontro con Se una notte d'inverno un viaggiatore, è stato a dir poco magico.
Ero in libreria. Apro il romanzo, inizio a leggere le prime righe...ed è stato subito amore. Cosa succederebbe se voi acquistaste un libro, e non riuscireste a portarlo a termine per una serie di vicissitudini che si mettono fra voi e lui? E' questa la storia dei due protagonisti, il Lettore e la Lettrice, che più largamente incarnano il profilo di ognuno di noi. E' un viaggio che ci racconta chi siamo attraverso i libri, passando dalla Russia all'Oriente, dal freddo al caldo, dall'amore all'odio. Una raccolta di racconti (che può essere letta anche come romanzo) eccelsa in cui si evince tutta la maestria di Calvino.
Non sono molto per il genere fantastico, ma se c'è uno scrittore che è riuscito a farmelo apprezzare, è proprio lui.



Blonde, Joyce Carol Oates
Bompiani
★ ★ ★ ★ ★ 

Secondo incontro con la Oates, questa volta con una biografia romanzata, quella di Marilyn Monroe.
Vorrei potervi dire quanto sia stata brava la Oates a scrivere di Marylin come Marilyn (il romanzo è narrato in prima persona). Tutta la sua storia, tutti gli eventi tra i più importanti che l'hanno vista come protagonista, raccontati con malinconia, solitudine, frustrazione, fragilità e sensibilità unica.
Sembra quasi di averla conosciuta, una volta girata l'ultima pagina, e di aver voluto tanto essere lì vicino a lei a sostenerla in una vita che non è stata ciò che  ne viene banalmente descritto nei giornaletti scandalistici.
E' stata una stella, tra le più belle, e se avete voglia di conoscere Norma Jean (suo vero nome) e distaccarvi dal personaggio Marilyn, questo libro fa decisamente per voi.
Capolavoro.





Amsterdam, Ian McEwan
Einaudi
★ ★

Due uomini al funerale della propria amante, insieme al marito di quest'ultima.
Da qui osserviamo il diramarsi di tre vite, che porteranno a un tragico finale.
Purtroppo, anche questo romanzo di McEwan non mi ha colpita.
Esercizio di stile, piattume totale fino alle ultime pagine, zero enfasi ed empatia con i personaggi.
Per me è un no.







Musica, Yukio Mishima
Feltrinelli
★ ★ ★ ★

Musica era uno dei titoli che mi ispirava della promozione Feltrinelli due titoli a 9.90€ (la trovate ancora in libreria) e anche con questo è stato un colpo di fulmine. Ho iniziato a leggere qualcosa da casa in digitale, tra le anteprime che sono disponibili nei negozi di e-commerce, e dovevo avere il libro tra le mie mani. Una volta iniziato, non sono più riuscita a metterlo giù.
Una ragazza che non riesce più a sentire la musica (intesa come orgasmo), si rivolge ad uno psicoanalista perché ne possa dedurre le cause, il dott. Kazunori.
E' stata davvero una bella lettura. Le parti in cui si analizza la paziente sono estremamente interessanti, e come ho già detto, non sono riuscita a staccare gli occhi dal romanzo.
Consigliatissimo.





mercoledì 16 maggio 2018

Ultime letture #5

Sono una procrastinatrice dichiarata, come ormai è largamente risaputo, e sono qui per mettermi in pari con le ultime letture degli ultimi mesi.
Iniziamo subito!



Splendore, Margaret Mazzantini
★ ★ ★ 

Inconsapevolmente, dopo Chiamami col tuo nome mi sono imbattuta in una storia analoga a quella di Elio e Oliver, ma decisamente molto più tragica.
Si parla di Guido e Costantino, in questo caso, della loro crescita a livello personale e di come affronteranno nelle rispettive vite la loro omosessualità.
Mentre in Chiamami col tuo nome l'omosessualità non viene affrontata come un problema, perché l'amore tra Elio e Oliver si racconta (come dovrebbe essere sempre) senza pregiudizi di alcun tipo, qui si scoprono gli ostacoli che per tutta la vita impediscono ai due protagonisti di mettersi a nudo totalmente, che sia a causa della loro stessa mancanza di coraggio ad intimidazioni omofobe a carico di terzi.
E' una storia tenera, straziante, che la Mazzantini racconta con molta sensibilità, anche se non così brillante come speravo.
Senza ombra di dubbio, comunque, Guido e Costantino sono due personaggi che resteranno nei nostri cuori per molto tempo, ricordandone le sofferenze anche al solo rievocare i loro nomi






Tu non mi conosci, Joyce Carol Oates
★ ★ ★ ★ 

E' nato un amore!
Primo incontro con la Oates, una della scrittrici americane più prolisse degli ultimi anni. Tu non mi conosci è una raccolta di racconti in cui affronta i temi che contraddistinguono la sua ricca produzione bibliografica: amore, odio, violenza, stupri, ossessioni etc.
Ok, detto così sembra di leggere il circo degli orrori, ma sono racconti variegati in cui la parola chiave resta comunque l'estremo raccontato in ogni sua forma. Si, questa forma raggiunge, spesso e volentieri, un lato grottesco del racconto, ma è questa la Oates. Con la sua penna lucida e raffinata, riesce descrivere minuziosamente delle situazioni grottesche senza mai cadere nel pesante.
Sicuramente consiglio questa raccolta di racconti a chi non si è mai approcciato alla Oates, e vuole conoscere in poche pagine il profilo di una delle scrittrici più prodigiose di sempre.




Il vecchio e il mare, Ernest Hemingway

★ ★ 

Santiago non pesca più nulla da più di ottanta giorni, ormai. Così decide di imbarcarsi per mettere fine a questi giorni di digiuno; digiuno, che sarà poi una metafora anche dei silenzi della vita. E'questo uno dei più grandi capolavori attribuibili a Ernest Hemingway, forse lo scrittore americano per eccellenza?
Purtroppo questo incontro con Hemingway non è andato come speravo.
Aspettative altissime, che però non hanno incontrato i miei gusti.
Per tutta la lettura non sono riuscita a empatizzare con la lotta metaforica di Santiago, che si basa tutta sulla pesca e che non è riuscita a coinvolgermi, probabilmente anche grazie al fatto di non essere riuscita a vedere oltre.
Più che una metafora della vita, l'ho letta come una vera e propria ode alla pesca, al mare, troppo tecnica perché possa essere apprezzata solo dai veri amanti del genere.



1984, George Orwell
★ ★ ★ ★ 

1984, il capolavoro della distopia narrativa.
Questo libro è davvero spaventoso nella sua maniera di riuscire a prevedere situazioni politiche che silenziosamente si stanno facendo spazio in questi anni, e non ho fatto fatica a vedere nel Grande Fratello che tutto vuole vedere e tutto vuole controllare, una delle voci politiche che sta insorgendo nella nostra penisola. Quello che mi ha fatto ancor più paura, è stato come nonostante la società totalitaria che viene descritta in questo romanzo abbia degli oppositori, questi siano neutralizzati non attraverso la violenza, non attraverso la guerra, ma attraverso una perversa forma di plagio psichico.
Fake news, lavaggi del cervello su cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, continui cambi di posizione a livello bellico e giornalistico, vi dice nulla sulla nostra situazione odierna? Esempio: oggi il Grande Fratello è in guerra con l'Eurasia, domani cambia idea e lo è con l'Estasia. Cosa succede? Cambiano tutti i titoli dei quotidiani stampati e archiviati degli ultimi anni perché nessuno possa avere memoria di ciò che è stato, e anche se l'avesse, andando a controllare di registri non risulterebbe nulla che possa avere un riscontro con i propri dubbi. Uno dei signori impiegati negli uffici addetti a questi cambi di stampa è proprio Smith, il nostro protagonista, che realizza ci sia qualcosa che non va nel sistema. Si opporrà, si, ma ce la farà?
Vi invito fortemente a leggere questo romanzo, e riflettere altrettanto su quella che è oggi la nostra situazione politica. Non assorbite come spugne tutto ciò che vi viene raccontato: raggiungete alle vostre conclusioni, qualsiasi esse siano, sempre con la vostra testa.