domenica 13 novembre 2016

2+2 SERIE NETFLIX DA VEDERE





Buonasera lettori e bentornati in un nuovo post!
 Oggi vi consiglierò due serie tv + due in uscita prodotte da  Netflix da vedere assolutamente




  1. Narcos



    Narcos è una serie tv le cui riprese sono iniziate lo scorso 2015. Oggi siamo arrivati già alla seconda stagione ed è in produzione la terza. Racconta le vicende del più grande narcotrafficante del Sud America, Pablo Escobar, e della larga diffusione della cocaina tra Europa e Stati Uniti negli anni ottanta. Composta da 10 episodi sia nella prima che nella seconda stagione, in tanti aspettano notizie dell'uscita della terza!  
  2. Stranger Things



Se siete degli amanti di Twin Peaks  non potete non amarla, anche perché la serie tv trae proprio ispirazione da quelle atmosfere!
La cittadina di Hawkins dei primi anni ottanta vede la scoparsa di Will Byers, un ragazzo di dodici anni che lo sceriffo, madre, il fratello e i suoi amici più cari cercheranno di trovare in ogni dove, scontrandosi con una realtà diversa, un po'...sottosopra ! A dar loro una mano sarà undici, una coetanea degli amici di Will che si rivelerà non solo fondamentale per le indagini, ma porterà a galla un altro lato della tanto tranquilla Hawkins...
Per la serie tv, composta da soli 8 episodi nella sua prima stagione uscita in questo 2016, è già stata confermata una seconda stagione che dovrebbe uscire il prossimo 2017! 



...abbiamo detto 2+2 serie tv giusto?
Le altre due sono delle nuove uscite che vedremo prossimamente sulla piattaforma. Ma vediamo nel dettaglio di cosa stiamo parlando. 

  • The Crown





    The Crown ripercorrerà il trono di Elisabetta II , promettendoci di riportare a galla vecchi segreti e retroscena del regno più longevo d' Inghilterra.
    La serie tv è uscita lo scorso 4 Novembre ed è stata già confermata una seconda stagione. La prima è composta da (soli) 10 episodi,

  •  Una Mamma per Amica ( Gilmore Girls




Dai, quanto l'avete aspettata questa serie? 
In realtà serie non è, perché la continuazione del tanto atteso ritorno di Gilmore Girls non sono altro che quattro episodi (uno per stagione - primavera, estate, autunno, inverno) della durata di 90 minuti ciascuno, a distanza di 16 anni dalla fine della serie. 


Cosa state aspettando? Correte subito a guardali tutti! 

martedì 8 novembre 2016

Letture di Ottobre!


Buongiorno, cari lettori! Siamo qui oggi per parlare delle letture di Ottobre! 
Come la scorsa volta, ad ogni titoli letto vi rimando a Goodreads , dove potrete leggere le recensioni fatte su ciascuna lettura. Il link (al quale potrete accedere semplicemente cliccando sul nome o sull'autore del libro) vi riporterà direttamente alla recensione senza altri mezzi attraverso cui passare, quindi non temete! 
Come la scorsa volta, non mi sono apprestata a fare una recensione singola, anche se di alcuni, vuoi perché mi sono davvero piaciuti, vuoi perché ne devo assolutamente smontare l'ala di venerazione che si è creata attorno a loro, devo assolutamente parlarne. 
Bando alle ciance e ciancio alle bande, ecco a voi i titolo del mese di Ottobre. ENJOY!


venerdì 21 ottobre 2016

WRAP UP ESTIVO !

Sono tornata, cari lettori! Con un po' di letture arretrate di cui rendervi partecipe.



 
E' vero, è da Agosto che non aggiorno più il blog, ma fra una cosa e l'altra, il tempo è passato e...ora siamo qui. Ma bando alle ciance e ciancio alle bande, vi riporto subito le letture fatte nelle ultime settimane\mesi di cui ho provveduto a scrivere su Goodreads (link al mio profilo qui ) . Goodreads , per chi non lo sapesse, è una piattaforma che ti permette di segnare e condividere le letture in corso con altri utenti, attribuendo alle stesse anche delle votazioni (da 1 a 5 stelline) . Generalmente utilizzo Goodreads per commentare a grandi linee la mia lettura, segnando i punti chiave che poi riprenderò sul blog. Il problema è che questa estate ho utilizzato il sito non più come "agenda virtuale" , se così vogliamo chiamarla, ma ne ho usufruito per fare delle recensioni vere e proprie, anche se non sempre in maniera del tutto "seria e formale" perchè ci sono stati dei libri scritti talmente male che sono uscita fuori dalle righe spesso e volentieri. E' questo il motivo per cui decido di non riportarvi ogni singola recensione, visto che si tratta di letture che non mi hanno entusiasmata particolarmente, e di lasciarvi direttamente ai commenti\recensione (fatti spesso a caldo, anche letteralmente dal momento che era estate e lo è ancora al sud - AH AH ) fatti su Goodreads. Per darvi un'idea del mio giudizio, ad ogni lettura affianco il numoro di stelline assegnatele. Bene, iniziamo!

                                                                                                                                    

  •  Macabro quiz, Agatha Christie                                                                      
  • Se tu mi vedessi ora, Cecelia Ahern                                                                 


Dopo questo post spero di riuscire ad aggiornarvi su tanto altro: serie tv, film, nuove uscite...
Chi più ne ha più ne metta!

ENJOY! 

sabato 6 agosto 2016

L'amore ai tempi del colera, Gabriel García Márquez




Titolo: L'amore ai tempi del colera
Autore: Gabriel Garcìa Màrquez
Casa editrice: Mondadori

Trama: Questa è l'epopea più bella dei Caraibi. Una storia di amore e di odio che si trascina per ben più di cinquant'anni e che vede come protagonisti Florentino Ariza e Fermina Daza. Dall'adolescenza fino alla tarda età seguiremo l'evolversi delle loro vite tra passione, dolore, e ricordi. 

Recensione: Come già dal titolo si enuncia, la parola chiave di questo romanzo è amore. Ma amore come da pochi viene raccontato. La penna di Marquez è una penna magica e poetica, che ci trascina nelle vite di questi  due giovani adulti alle prese con il loro primo e unico amore delle loro vite. Lo stile è impeccabile: non una parola che sia stata scritta è priva di significato. Ognuna ha il suo posto, ognuna racconta una storia, regalandoci un quadro degno di uno degli autori più imponenti del panorama culturale moderno. Grazie a Marquez ho riscoperto il significato di letteratura che, a causa di letture scandenti e banali, avevo dimenticato. L'amore non è solo nella trama, ma soprattutto nella prosa. Leggendo comprendiamo come tutto sia curato: le descrizioni dei personaggi, dei luoghi. I pochi dialoghi presenti nel romanzo sono asciutti e reali; mirano dritti al nostro cuore. 


Voto
★  ★  ★  ★  ★ 

Decido di dare cinque stelle su cinque perchè L'amore ai tempi del colera è un gioiello della letteratura, quella vera. La cura nelle descrizioni, nei personaggi, nella prosa, nei luoghi. Ci lasciamo alle spalle banali romanzi rosa per accogliere un libro che sprigiona amore in ogni forma possibile, che non sia solo nella relazione che unisce i due protagonisti, ma nella penna che accompagna lo scrittore. 

domenica 17 luglio 2016

Assassinio di lunedì, Dan Turèll





Titolo: Assassinio di Lunedì
Autore: Dan Turèll
Casa editrice: Iperborea


Trama: Danimarca. Copenaghen. Un uomo, dopo esser stato cacciato di casa dalla compagna incinta Gitte, in seguito ad una lite, girovaga per la città con lo scopo di riflettere. E' Lunedì sera, piove a dirotto. Finisce per ritrovarsi nel quartiere malfamato della capitale, dov'è cresciuto, quando sente un urlo. Accorre, ma troppo tardi. La donna è morta. Sarà così anche i due Lunedì successivi quando, insieme al commissario Ehlers, rinveniranno il cadavere di altre due donne. Chi sarà stato? 


Recensione: La narrazione si apre con il nostro protagonista che ci racconta della sua vita. Ha una relazione da circa sei mesi con Gitte, una donna della quale si è subito innamorato e dalla quale, adesso, aspetta un figlio. Per entrambi è una notizia che ha portato aria di crisi nella coppia. La donna non si sente capita; alterna momenti da madre a quelli di avvocato, mentre il compagno cerca di sopportare i suoi cambi di umore. E' grazie a una delle più recenti litigate che il nostro protagonista\giornalista senza nome una sera, cacciato di casa da Gitte, girovaga per la citta e per caso si ritrova in uno dei quartieri che hanno caratterizzato la sua giovinezza. Qui scopre il cadavere di una donna, così come le due settimane successive, sempre di Lunedì, sotto la visione del commissario Ehlers. 

Assassinio di Lunedì rientra tra i cento gialli più importanti mai scritti e, soprattutto, tengo a sottolineare, rientra nella categoria gialli. Evidenzio questo aspetto perché è molto importante ai fini della mia recensione , perciò, del mio giudizio. 

Leggendo il romanzo, tutto faceva presagire a un buon libro. C'erano solide basi affinché da queste potesse svilupparsi un buon giallo. E così continuava a sembrare fino a circa metà della storia, se non fosse stato che, inspiegabilmente, Duréll ha deciso di ridurre in poltiglia, con un istinto a dir poco suicida (per restare in tema) tutto ciò che aveva costruito fino a quel punto. Un romanzo che da buono, passa alla fase boh. Cos'è la fase boh? La fase boh è quella fase in cui ci lascia Turèll una volta concluso Assassinio di Lunedì. E' la fase che succede la fine del libro e che ti lascia con un grande, enorme interrogativo:" Cosa ho letto?" 

Riprendo qui una premessa che vi ho prima posto: questo libro viene definito un giallo. Quando inizierete, se vorrete, un giorno, la lettura di questo romanzo, capirete che Assassinio di Lunedì non può essere in alcun modo classificato come giallo. Ripeto: ottime premesse. Le indagini del commissario Ehlers procedono. I corpi sono rinvenuti ogni Lunedì nelle vicinanze della rotonda di Norrebro e ogni donna viene privata della propria borsa. Se non sono delle buone premesse queste! Il lettore è inebriato e inizia a condurre nella propria testa le indagini cercando di capire il colpevole. 
Dal terzo omicidio in poi, però,nulla è più chiaro. Gli indizi che sembravano unire i primi due omicidi decadono con il terzo e il lettore è spaesato. Continua la lettura, non sapendo dove aggrapparsi, ma è un bene perché l'omicidio è talmente ben architettato che il finale sarà in totale sorpresa e goduria! Ma... ne siamo sicuri?

In realtà, così non è. Sappiamo bene che un giallo, oltre ad essere ben scritto, deve non far capire chi è il colpevole al lettore (se ci riesce) e, soprattutto, deve saper dare un finale magistrale a chi sta leggendo. Possiamo meglio dire che il finale è quasi la chiave di un buon giallo, non escludendo naturalmente tutto ciò che lo precede, ma è grazie al finale che il lettore comprenderà a pieno se ne sia valsa la pena di arrivare alla fine del libro. 
Un giallo, perciò, è composto da due parti: da un lato abbiamo tutti gli elementi che convincono il lettore a continuare la lettura (la storia, il modo in cui è scritta, i personaggi, etc) e il finale, che funge da bilancia per giudicare la lettura; per rispondere, cioè. alla domanda:" E' stata una buona lettura?"

Il finale di Assassinio di Lunedì è , in una sola parola, banale. Ha rovinato tutto ciò che di giallo poteva essere stato intravisto durante la lettura. E' talmente banale che neanche il lettore prende in considerazione l'idea che il romanzo possa avere un tale epilogo. 

Ora mi chiedo: perché un finale così banale? E come se non bastasse, semplicistico e sbrigativo? Avevi fretta, Turèll? Non lo sai che uno dei più grandi nemici dei gialli è andare di corsa e bruciare le tappe? Perché non hai sviluppato bene alcuni punti della narrazione? Per esempio, non ho potuto non notare le ottime descrizioni degli ambienti che ci fornisce lo scrittore durante la narrazione, insieme al potere dello stream of consciousness che serve a dare spazio ai pensieri del protagonista. Buona anche l'ironia in determinati tratti della storia, che però molte volte celano solo una grande amarezza che incombe in tutta la lettura. Il protagonista è, infatti, amareggiato, pessimista sotto certi aspetti; il tutto si riflette nella narrazione, rendendola sempre e solo cupa. Parlavamo di ironia prima, si, ma come dicevo prima, è spesso e volentieri utilizzata solo come strumento per attenuare l'eccessiva malinconia che aleggia su tutta la storia. 

La narrazione in prima persona fa si che il protagonista si sfoghi spesso, utilizzando qualche spazio qui e lì per riproporci vicende della sua vita personale e riflessioni sull'esistenza in generale, sulla persone che incontra e il suo passato. In alcuni punti sbrigativo e in altri ben approfonditi.

Ho avuto modo di pensare in questi giorni. Il fatto che uno scrittore decida volutamente di dare un finale così orribile a un giallo vuole darci solo un messaggio. Il finale non conta. E perché non conta? Perché in realtà questo libro non è un giallo . Turéll ha provato a rifilarci questo romanzo come giallo ma, in realtà, si tratta di un thriller psicologico. Il crimine e lo svolgimento dei fatti serve solo al protagonista come pretesto per esprimere le proprie riflessioni. 
Ma allora, perché vendere un libro per quello che non è? Perché ingannare il lettore? E' esattamente così che mi sono sentita: ingannata. E la cosa che ho di più odiato è stata la confusione volontaria che Turèll ha deciso di destare nel romanzo. Come se dice? Ah, si :" Mettere il piede in due scarpe!" Si perchè Turèll non dice:" Voglio scrivere un romanzo giallo!" o "Voglio scrivere un thriller psicologico!" Eh no, troppo bello. Ci dà un po' di questo e un po' di quello, così da accontentare gli amanti dei due generi. Il risultato è un libro confusionario e ingannevole perché confonde e inganna il lettore. Come dicevo prima, il lettore, finito il libro, affronta la fase boh . 


Voto★ ★ ★ 

Su Goodreads mi sono addirittura rifiutata di recensirlo perché ancora infuriata dalla delusione e  l'inganno che Durèll ci ha tirato contro. Ma alla fine, tornata la buona dispensatrice di stelline di sempre, deciso di dare tre stelline su cinque. Questo perché, per esempio, ho dato due stelline su cinque a Piccoli suicidi tra amici che era anche peggio di questo perché era illeggibile dalla noia. Almeno qui riconosco qualche idea, anche se Durèll ha deciso di non svilupparla perché "Meglio lasciare qualche concetto qui e lì di più generi piuttosto che prendere una posizione", no?


Ma quello che mi sento di dire, alla fine di questa epopea, è che:
  • Uno scrittore deve sempre prendere una posizione;
  • Uno scrittore non deve mai ingannare il lettore per fini commerciali;
  • Non si confonde il giallo con altri generi: o sei un giallo o non sei un giallo. In questo caso, Assassinio di Lunedì, decisamente non sei un giallo. 





martedì 12 luglio 2016

Piccoli suicidi tra amici, Arto Paasilinna





Titolo: Piccoli suicidi tra amici
Autore: Arto Paasilinna
Casa editrice: Iperborea


Trama\Recensione: Le parole che ho da spendere su questo libro sono davvero poche. 
Non ci siamo. Non ci siamo proprio.Mancava poco alla fine del libro, ma non ci sono stati i presupposti per finirlo.Mi sono detta:" Ce la puoi fare, sta per finire!" Ma da quando leggere un libro deve essere un'agonia?Si, alla fine è diventata un'agonia questa lettura.All'inizio c'era tutto. La bravura dello scrittore, l'ironia nel trattare un argomento tale come il suicidio.Ma poi la "novità" passa e devi dare al lettore qualcosa per cui valga ancora la pena continuare a leggere. E così non è stato. Questo gruppo di persone che si riunisce per lenire i dolori della vita insieme e mettervi fine con un suicidio di massa è si, all'inizio una cosa "sorprendente" nel modo in cui viene trattato il tema. Ma dopo, come dicevo, la novità passa e devi dare altro al lettore. La lettura, dopo i primi capitoli, diventa piatta, piatta , piatta. Non succede niente. Niente. Niente. E' una specie di circolo vizioso: la narrazione non procede. L'unica cosa che cambia sono le ambientazioni, perché il gruppo dei Morituri anonimi si sposta in giro per l'Europa con lo scopo di rimandare il suicidio e vivere ciò che resta loro da vivere fino alla fine, ma il resto è tutto, sempre, uguale. Per restare in tema, una noia mortale.



Voto★  ★ 

Decido di dare due stelle su cinque perché nonostante l'idea originale non sia stata ben sviluppata, lo scrittore non scrive male e in più, in alcuni punti, la storia serve per ampliare la narrazione in spazi di denuncia sociale sulla Finlandia e i Finlandesi, dove tutto si svolge. 

In genere sono piuttosto generosa con le stelline, perciò capite che se decido di dare due stelline, è perché mi sono trovata ad un punto di non ritorno nel momento in cui ho deciso di interrompere la lettura. Non è neanche da me smettere di leggere un libro! In genere cerco di arrivare sempre alla fine perché sono dell'opinione che un libro abbia sempre qualcosa da dire. Ma in questo caso, non mi interessava neanche sapere se il gruppo di suicidi fosse arrivato a raggiungere il suo scopo o meno. 
In poche parole, è andata così.
C'è sempre una prima volta, no?

lunedì 11 luglio 2016

PREMIO STREGA 2016 - Edoardo Albinati e la sua vittoria


                                             Edoardo Albinati, vincitore della LXX Edizione
                                                                 del Premio Strega





8 Luglio 2016. Per la prima volta all'Auditorium Parco della Musica, il Premio Strega edizione 2016 vede Edoardo Albinati con la sua Scuola Cattolica  aggiudicarsi il trofeo letterario più ambito d'Italia. Si aggiudica la settantesima edizione con ben 143 voti, staccando nettamente gli altri candidati. Ma guardiamo insieme la classifica:


1) La scuola cattolica, E. Albinati, 143
2) L'uomo del futuro, E. Affinati,  92
3) Se avessero, V. Sermonti, 89
4) Il cinghiale che uccise Liberty Wallace,  G. Meacci, 46
5) La femmina nuda, E. Stancanelli, 25


Sermonti e Affinati si aggiudicano le loro posizioni per un leggero stacco di voti l'uno dall'altro. A perdere in fondo alla classica con soli 25 voti , invece, è l'unica donna partecipante al concorso, Elena Stancanelli con la sua Femmina nuda. La mia previsione, che vedeva vittorioso Meacci, occupa solo il quarto posto con 46 voti.




Voi chi vi aspettavate vincesse il premio? La vostra previsione coincide con il reale vincitore?